Cambio del fornitore di luce o gas in Condominio

Vediamo di capire come avviene e a chi spetta la decisione di cambiarlo

Le utenze condominiali sono un argomento di discussione frequente. Per ottenere il miglior prezzo per l’energia elettrica (KW/H) o il gas (SMC), è importante che l’amministratore condominiale monitori le offerte disponibili online o si affidi a un consulente per individuare il fornitore più conveniente in ogni situazione. Purtroppo, molti amministratori trascurano il controllo delle bollette condominiali. Questo può essere dovuto alle numerose altre pratiche più urgenti da gestire o anche perché non devono pagare personalmente tali spese.

Ma chi ha il potere decisionale per cambiare fornitore delle utenze?

La decisione di cambiare fornitore spetta all’assemblea condominiale, che può optare per un cambio una volta durante il mandato o ogni paio d’anni. È importante sottolineare che anche un aspetto “ordinario” come le bollette richiede una delibera specifica dell’assemblea per procedere con il cambio di fornitore. La Corte di Cassazione ha confermato questa impostazione in un caso analogo riguardante la conclusione di un contratto di assicurazione da parte dell’amministratore senza il consenso dell’assemblea. La stipula di nuovi contratti non rientra tra gli atti conservativi attribuiti all’amministratore dalla legge.

Amm. Simone Nozzoli

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